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Video: ridatemi casa, vendo un rene

La responsabile del Sunia della provincia di Perugia, Cristina Piastrelli, negli studi di Mediacountry
La responsabile del Sunia della provincia di Perugia, Cristina Piastrelli, negli studi di Mediacountry
Ecco il video dell’eccezionale puntata di ‘Magazine’ sugli affitti, da non perdere, andata in onda sul canale 11 – Trg del digitale terrestre. Storie di disperazione: la signora over 60 di Perugia, con marito over 70, che ha perso casa non essendo riuscita più a pagare il mutuo e che si presenta al Sunia chiedendo aiuto per vendere un rene, portando il certificato medico attestante che il rene è in buono stato. E poi la denuncia: Foligno è la patria dei ‘furbetti’ del canone concordato perché lì non si fanno controlli

Ecco il video della puntata di eccezionale interesse di ‘Magazine’, andata in onda sul canale 11-Trg del digitale terrestre, di cui è direttore Giacomo Marinelli Andreoli. Si parla di affitti e della situazione abitativa in Umbria, con situazioni che vengono fuori che a volte appaiono incredibili e a volte indignano. In studio, con il curatore della trasmissione Giuseppe Castellini c’è Cristina Piastrelli, responsabile per la provincia di Perugia del Sunia, il sindacato largamente più rappresentativo degli inquilini.

Dalla carenza di alloggi popolari (2mila 600 le domande presentate in Umbria da parte di famiglie che hanno diritto all’alloggio, più altre centinaia escluse per motivi puramente formali), carenza diventata sempre più grave a causa della costante riduzione dei fondi pubblici destinati al settore, a situazioni di presunte false dichiarazioni sul fronte dei canoni concordati (per la Piastrelli la situazione più grave è quella esistente a Foligno) per lucrare da parte dei proprietari un forte sgravio fiscale a cui in realtà non si avrebbe diritto, alle occupazioni e agli sgomberi di alloggi, alla tante storie di disperazione alcune delle quali vengono raccontate in trasmissione dalla presidente del Sunia.

E fa impressione che, da un questionario fatto compilare, ovviamente in forma anonima, ai tanti giovani che si rivolgono al Sunia chiedendo di essere aiutati a trovare casa o per denunciare le irregolarità dei contratti che sono stati a costretti a firmare pur di avere in locazione un alloggio, emerge come il 75% di loro sia stato costretto a tornare a casa dai genitori, per aver perso il lavoro o per averlo avuto drasticamente ridotto.

Insomma,una puntata di grande interesse, che tiene con il fiato sospeso.

La signora ultrasessantenne, con il marito ultrasettantenne, che ha perso la casa perché non è più riuscita a pagare il mutuo e che si presenta al Sunia chiedendo se può essere aiutata a vendere un rene, portando il certificato medico da cui risulta che il rene è in buono stato

Con il corollario, come detto, di storie terribili, come la signora che giorni fa si è presentata nella sede del Sunia chiedendo aiuto per vendere un rene, visto che a causa dei debiti contratti per i guai di un figlio tossicodipendente lei e il marito – la signora è oltre la sessata anni e il marito oltre i 70 – non sono riusciti più a pagare il mutuo e hanno perso la casa. La signora si è presentata con un certificato medico attestante che la sua salute è buona e che il rene che vuole vendere è in buone condizioni. Quando ha capito che, ovviamente, non sarebbe stata aiutata a vendere il rene, ma che sarebbe stata invece aiutata a trovare altre soluzioni alla luce delle possibilità consentite dalla legge, si è gettata per terra piangendo disperata.

Il caso dei ‘furbetti’ a Foligno sul canone concordato. Per la Piastrelli in quel comune il fenomeno è di massa perché non si fanno i controlli

Di grande interesse anche la situazione che Cristina Piastrelli denuncia su Foligno, dove fa parte della commissione assegnazione alloggi. “Poiché chi fa domanda di alloggio è normalmente in affitto – afferma durante la puntata – quando andiamo a vedere le singole situazioni scopriamo che il 99% dei canoni concordati stipulati è irregolare. Nel senso che, per rientrare nell’importo del canone che il proprietario, in base alla tipologia dell’immobile, non deve superare per godere del fortissimo sgravio fiscale, vengono dichiarati dati non veritieri dell’immobile locato a canone concordato, aumentando ad esempio l’effettiva metratura o con altri maneggi. Il punto – accusa Piastrelli – è che a Foligno non si fanno praticamente controlli e la situazione è degenerata nel tempo”. Da qui un appello al sindaco Mismetti a darsi da fare per garantire un’effettiva trasparenza e legalità, prevedendo controlli serrati. Una situazione, quella che la Piastrelli afferma esistere a Foligno, che accade anche in altri comuni dell’Umbria, ma non in modo così vasto.

I vantaggi del canone concordato

A proposito di canone concordato, che a fronte dell’impegno del proprietario che affitta non oltre un certo canone (che varia a seconda della tipologia dell’immobile, della sua ubicazione e così via, secondo accordi stipulati in tutti i comuni dalle associazioni degli inquilini) prevede un fortissimo sgravio fiscale, la responsabile del Sunia della provincia di Perugia presenta un quadro delle regole e delle forti opportunità, spiegando anche che, poiché i canoni massimi stipulati furono concordati qualche anno fa e nel frattempo i canoni di mercato sono scesi, il proprietario che dà in locazione l’immobile a canone concordato ci guadagna due volte. La prima è perché chi dà in locazione a canone concordato può pagare anche solo il 10% di Irpef sugli importi incassati, e sotto forma di tassazione separata per cui queste entrate non entrano a far parte del reddito che il proprietario dichiara al fisco; la seconda perché, visto il calo degli affitti di mercato, la differenza tra canone concordato e quello di mercato in molti comuni è diventata minima. Per cui il proprietario oggi si trova ad affittare praticamente a canone di mercato, godendo comunque di un maxi sconto fiscale.

Una puntata, insomma, che è tra le più interessanti realizzate finora nell’ambito di ‘Magazine’, trrasmissione prodotta da Mediacountry – Tv di qualità per il territorio.

La puntata si può anche vedere sul canale youtube di Mediacountry. Il link è https://youtu.be/D71Eb9MiTS8

Oppure, basta andare su you tube e digitare Mediacountrytube (il canale youtube di Mdediacountry), dove si trovano le trasmissioni più recenti. Per quelle meno recenti digitare invece Mediacountrytv.

Fino al 9 marzo, a causa di un cambiamento temporaneo del palinsesto dovuto alle trasmissioni legate alle prossime elezioni politiche, ‘Magazine’ andrà in onda il giovedì e non il venerdì, sempre sul canale 11 – Trg del digitale terrestre. Gli orari sono quindi il giovedì alle ore 21,45, con replica il venerdì alle ore 14,30.