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Ternana, che brutta fine: battuta e contestata

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Al "Liberati" nell'ultima sfida dell'anno arriva il terzo ko di fila, stavolta ad opera dell'Ascoli. Prestazione incolore, decide un gol di Favilli (0-1). La risposta delle Fere è stata tutta nella traversa di Di Noia e alla fine è esplosa la rabbia dei tifosi: squadra a rapporto a lungo sotto la Nord, il tecnico e la società nel mirino: 'Ma io non mi sento in discussione', ha detto Carbone. Il futuro si presenta a tinte fosche

di Mauro Pacelli

TERNI – E tre. La Ternana chiude l’anno con un’altra sconfitta e finisce al penultimo posto della classifica, con in tasca il biglietto per prendere l’autobus che porta dritti in Lega Pro. La terza sconfitta brucia più delle precedenti perchè arrivata ad opera dell’Ascoli, ovvero la squadra ritenuta da sempre come la rivale più acerrima dopo il Perugia. E per i tifosi rossoverdi, già provati da settimane di passione, è stato davvero amaro subire i cori di derisione che i circa mille tifosi ascolani hanno lanciato loro dalla curva Ovest al fischio di chiusura.
E’ stata l’ennesima umiliazione, dunque, per quei tifosi che nonostante tutto, anche ieri sera, sfidando il freddo polare, erano venuti al Liberati, confidando in una prova di orgoglio da parte della truppa di Carbone. Niente di tutto ciò, perchè la squadra è apparsa molle, demotivata e scarica in avanti. Nel dopo partita Carbone, contestatissimo dai tifosi, ha più volte ripetuto che ‘abbiamo fatto una buona partita e gli undici calci d’angolo tirati dimostrano che siamo stati propositivi’. Già, peccato che non una volta, sulle undici in cui le Fere hanno tirato dalla bandierina, la squadra si sia resa pericolosa. L’Ascoli di corner ne ha battuti quattro ed in uno di questi ha fatto gol con Favilli. Qualcosa, insomma, nel ragionamento di Carbone, non quadra; anche perchè non è la prima volta quest’anno che la Ternana colleziona un numero altissimo di calci d’angolo, ma non riesce a sfruttarli.
Dicevamo della contestazione, forte, dura, condita da insulti, che i tifosi della Nord hanno riservato a tecnico e giocatori dopo il fischio di chiusura. La truppa ha provato a “salutare” i supporters da dietro la barriera dei pannelli pubblicitari, ma quando essi con ampi ed inequivocabili cenni gli hanno “imposto” di avvicinarsi, i giocatori, sia pure a malincuore, sono stati costretti a scavalcare e ad andare sotto la curva. Qui sono rimasti per quasi un quarto d’ora, durante cui Carbone ha fatto da “portavoce” ed ha tentato di giustificare l’ennesima debacle. Ma con scarsi risultati, a giudicare dai cori che si levavano dalla Nord. Il classico “Fuori le palle” è stato uno di questi. D’altronde la squadra ha giocato malissimo, meritando la sconfitta senza nemmeno mezza attenuante.
Il primo tempo i rossoverdi lo hanno affrontato tirando a campare, mentre nei primi minuti della ripresa è stato l’Ascoli ad imprimere quell’accellerazione che invece avrebbero dovuto imporre alla gara i padroni di casa. Il gol degli ospiti, al 12′, ha avuto il potere di scuotere Petriccione e compagni che, come morsi dalla tarantola, hanno iniziato a macinare gioco ed a farsi vedere spesso nell’area avversaria. E’ stato in questa fase che i tifosi rossoverdi hanno sperato in un miracolo, perchè c’è stato un salvataggio sulla linea di un difensore dell’Ascoli su un tiro di Petriccione e poco dopo una traversa colpita da Di Noia. Si è tuttavia trattato di un fuoco di paglia perchè poi l’Ascoli ha di nuovo preso le misure alla squadra di Carbone e la compagine ospite ha condotto in porto senza difficoltà il risultato.
Finisce, dunque, nel modo peggiore il girone di andata dei rossoverdi che a quota 20 punti hanno davanti a loro un futuro molto cupo, per non dire nero. Carbone, che ha detto di non sentirsi in discussione, dovrà provvedere a suggerire alla società i rinforzi (tanti) necessari a questa squadra, ma a lui spetta anche il compito, forse ancora più difficile, di far cambiare rotta e mentalità ai suoi giocatori. E questo, francamente, alla luce di come il tecnico ha gestito negli ultimi tempi la squadra, temiamo non sia nelle sue possibilità.

IL TABELLINIO
Ternana-Ascoli 0-1
TERNANA (4-3-1-2): Aresti; Zanon, Masi, Valjent, Di Noia; Petriccione, Palumbo (41’st Dugandzic), Defendi; Falletti (35’st Battista); Avenatti, Palombi (13’st Di Livio) A disp: Di Gennaro, Meccariello, Contini, Germoni, Bacinovic, Coppola. All.Carbone
ASCOLI PICCHIO (4-4-2): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Felicioli; Orsolini, Carpani (38’pt Addae), Cassata, Gatto (13’st Mignanelli); Favilli (38’st Perez), Cacia. A disp: Ragni, Gigliotti, Cinaglia, Jaadi, Paolini, De Angelis. All. Aglietti
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (assistenti Oliveri-Rocca IV Uomo Pasqua)
MARCATORE: 12’ st Favilli
NOTE: Spettatori 3.327 (circa 950 ospiti). Calci d’angolo 11-4. Espulso 39’ st Zanon (T) per gioco scorretto. Ammoniti: Petriccione (T), Masi (T), Cassata (A), Felicioli (A), Valjent (T).

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ncn

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