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Serie B: arriva Balata, ma esce Sky

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ROMA – Un avvocato cassazionista alla guida della Serie B. Mauro Balata, già commissario della Lega B, è stato eletto presidente, succedendo così ad Andrea Abodi, che si era dimesso in primavera per la scalata federale.

Un’elezione con l’immancabile polemica. Ad innescarla, stavolta, Gianluca Paparesta, l’altro pretendente, che lamenta di non aver avuto la possibilità di esporre il proprio programma.

Insomma, giusto di un avvocato (e non solo) sembra aver bisogno il campionato cadetto, che nonostante la romantica presentazione del torneo della genuina provincia, appare ben lontano dall’appeal della massima serie, e soprattutto dal business che questa riesce a generare, almeno intorno alle squadre di vertice.

Tanto che Sky non ha intenzione di rinnovare l’acquisto dei diritti della B. Con buona pace dei tifosi delle squadre di provincia e dei fans di Diletta Leotta (che comunque non avrà problemi a trovare posto anche al di fuori di Casa Serie B).

Del resto, dopo l’asta andata deserta lo scorso giugno, anche i club di A temono un ridimensionamento del valore dei propri diritti tv e ipotizzano la strada, inedita e incerta, del canale di Lega.

Anche per questo si tenta di scongiurare un nuovo commissariamento. Ma il tempo stringe, perché la data del fatidico 11 dicembre è sempre, pericolosamente, più vicina. Una decina di club (tra cui Juventus, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina) provano la via riformista, cercando di bloccare il fronte (sempre più ridotto) guidato da Claudio Lotito. E per la figura dell’ad, all’ex vice comandante della Guardia di Finanza Ugo Marchetti, caldeggiato proprio da Lotito, contrappongono il manager della Procter & Gamble, Sami Kahale. Il Milan, per ora, resta alla finestra.