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Bucchi: ‘Con Dezi per arrivare lassù’

Cristian Bucchi all'Arena indica la direzione al Grifo (settoncephotoagency)
Cristian Bucchi all'Arena indica la direzione al Grifo (settoncephotoagency)
Il tecnico recrimina per il risultato 'immeritato' di Salerno e per le assenze, poi ammette: 'Dal mercato avremo quanto ci serve, nel rispetto della linea della società'. Ma si tiene stretto il talento del centrocampo ambito dal Genoa: 'E' pronto per la A, ma spero solo dal prossimo giugno'. Il centrocampista: 'Io penso solo al Perugia'

di Daniele Orlandi

Per Christian Bucchi la sconfitta in Campania non è meritata. ‘La Salernitana non ci ha mai messo alle corde, abbiamo anche creato diverse occasioni, specie nel primo tempo, nel quale abbiamo anche recriminato per un rigore non concesso. Poi nella ripresa abbiamo tenuto il campo, magari cercando l’episodio nel finale, che è anche arrivato, ma non è bastato. Loro sono solo stati più abili di noi a sfruttare gli episodi e i nostri errori difensivi sui due gol ma, dal punto di vista del possesso palla e dell’occupazione del campo, abbiamo giocato alla pari e non meritavamo di perdere’.
Il tecnico recrimina sulle tante assenze che lo hanno costretto a rinunciare a sette o otto titolari però, dice, chi è sceso in campo ha fatto bene e, ‘se non fosse stato per i due infortuni in difesa, oggi avremmo parlato di un risultato positivo senza troppe recriminazioni’. Difende i tanti giovani che ha dovuto schierare: ‘Chi è sceso in campo ha fatto bene, abbiamo giocato come avevamo previsto, mi sono piaciuti tutti, anche Joss’. Il quale ha commesso si due errori decisivi (sul primo gol insieme ai compagni di reparto, perché ‘nessuno ha seguito il taglio di Donnarumma’) ma per il resto ha offerto ‘una buona prestazione’ nel 3-5-2 disegnato per l’occasione, nel quale il camerunese aveva il compito di retrocedere nella fase difensiva.
‘Non dobbiamo buttargli la croce addosso – spiega Bucchi – perché è giovane e deve crescere, anche a costo di farci perdere qualche punto’. Sulla partita il tecnico biancorosso dice che è stata come l’aveva prevista e preparata. ‘Loro – spiega – cercavano di portarci in area per sfruttare le doti dei loro attaccanti e, quando attaccavano da sinistra, giocavano col 4-3-1-2, con Rosina tra le linee, come ci aspettavamo. Noi, invece, avremmo dovuto fare meglio le ripartenze, dove potevamo sfruttare l’uno contro uno quasi sempre, ma non ne abbiamo approfittato’. Sul mercato l’allenatore perugino prova a glissare ma poi, incalzato, ammette che da Capodanno ci si comincerà a pensare in maniera stringente. Qualcosa, dice, dovrà essere sicuramente fatto e sarà fatto, ma nel rispetto delle linee direttive del Perugia, che escludono spese pazze e prevedono la scelta di giocatori che non dovranno venire a fare le prime donne a Perugia, ma a dare una mano al gruppo che c’è già. ‘Un centrocampista con caratteristiche diverse da quelle dei giocatori che abbiamo, un regista, può bastare’. Che non è affatto una bocciatura di Ricci il quale, precisa, ‘ha fatto bene e ce lo teniamo’. Gli chiedono di Dezi e delle voci di mercato che lo danno nel mirino di squadre di serie A. ‘Iacopo è cresciuto moltissimo, è pronto per il salto, ma speriamo lo faccia a giugno, noi abbiamo bisogno di lui perché è un riferimento importante per i compagni, e poi a Perugia può completare il suo percorso di crescita. Credo che la sua volontà sia quella di restare’.
Poi un bilancio sulla prima metà di campionato: ‘Volevamo chiudere bene il girone e sinceramente speravamo di fare più punti nell’andata, invece le troppe defezioni ci hanno penalizzato. Le ultime partite con troppe assenze fondamentali ci hanno impedito di fare di più. Ci sono mancati tutti insieme i gol di Di Carmine, Nicastro e Guberti; e l’equilibrio della difesa con Rosati, Del Prete e i centrali’. Il bilancio complessivamente è comunque positivo per il tecnico, soprattutto per le prestazioni, e ora, per il rush finale, bisogna ‘ipartire con entusiasmo dalle cose buone fatte e correggere gli errori’

I GRIFONI
Iacopo Dezi non prende a scusante le tante assenze per giustificare la sconfitta. ‘Abbiamo dato tutti il massimo, ma abbiamo commesso qualche errore di troppo’. La sconfitta per il centrocampista napoletano è dovuta agli episodi, e non deve preoccupare più di tanto. ‘Il bilancio della prima parte di campionato è senz’altro positivo. Ci manca qualche punto, ma dobbiamo continuare a crescere’. Sulla sua permanenza a Perugia non va più in là di frasi di prammatica: ‘Sono un giocatore del Perugia e mi concentro sul presente. Voglio contribuire ai successi di questa squadra. Le voci di sirene dalla serie A mi fanno piacere, ovviamente, ma non mi distraggono’.

GLI AVVERSARI
Il tecnico salernitano Alberto Bollini definisce la vittoria della sua squadra ‘ottenuta più sul piano caratteriale che per il gioco’. Per lui e la squadra era determinante vincere e la risposta è arrivata, sia pure senza offrire una prestazione eccelsa. ‘Avevamo giocato meglio con Carpi e Avellino – ammette – ma oggi contavano i tre punti. Siamo stati fortunati ad andare in vantaggio, poi abbiamo gestito bene la fase di non possesso e abbiamo anche creato tre occasioni per chiuderla’.
Bollini fa i complimenti al Perugia che ‘ha una rosa importante, 30 punti in classifica tutti meritati, nonostante i tanti assenti, e ciò avvalora ancor più la nostra vittoria’.

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ncn

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